martedì, novembre 29, 2005

IN UNO SPECCHIO, IN UN ENIGMA
Vediamo tutto in uno specchio, nel quale scorgiamo solo noi stessi. A volte riusciamo, attraverso uno spiraglio nel vetro, a intravedere l'altra parte. Se lustrassimo interamente lo specchio, scorgeremmo molto altro. Ma non vedremo più noi stessi. L'occhio umano è lo specchio in cui lo spazio creatore interno alla coscienza di Dio s'incontra con lo spazio creato al di fuori. Ogni occhio che contempla la creazione di Dio è l'occhio stesso di Dio. Chi l'ha detto, infatti, che Dio non ha molti miliardi di occhi? Forse ha sparso miliardi di minuscole fotocellule nel creato solo per poter vedere in ogni istante la propria opera da diversi miliardi di prospettive. Così, dato che gli uomini non possono nuotare in profondità sotto i mari, Dio ha fornito anche i pesci di occhi. E giacchè gli uomini non possono nemmeno volare, in ogni momento c'è un tappeto vivente di occhi d'uccello che scruta dal cielo la terra giù in basso. Talvolta accade che una persona alzi gli occhi, rivolgendoli alla propria origine celeste. Allora è come se Dio si guardasse in uno specchio. Proprio come il cielo, che si specchia nel mare. Dio può quindi specchiarsi in un paio di occhi umani, e giacchè gli occhi sono lo specchio dell'anima, Dio può specchiarsi nell'anima umana. In ambito mitologico anche il mesto Odino, assiso sul trono nella Torre di Guardia, inviava i suoi corvi, Hugin e Munin, il "pensiero" e la "mente", a scrutare ciò che accadeva nel mondo. In qualche modo era il proprio penisero e la propria mente che Odino mandava in giro per il creato; i due corvi erano il suo occhio interiore. La cosa più stupefacente è che in un punto o nell'altro del grande enigma, ci siano creature che percepiscono sè stesse come un enigma. E' all'incirca come se un pozzo fosse in grado di tuffarsi nella propria insondabile profondità, essendo così profondo da non riuscire a vedere dove termina. La Terra e il Cielo costituiscono un mistero tanto grande da non essere percepito dagli uomini. Eppure Gesù sulla croce disse:"Mio Dio, perchè mi hai abbandonato?". Gesù è Dio, e Dio parlava con sè stesso mentre era inchiodato alla croce. Forse parlava con sè stesso anche quando pregava nell'orto di Getsemani, mentre i suoi dicepoli non riuscivano a rimanere svegli nell'ora della sua cattura.
E' questo, nello spazio celeste, il conto che non torna.
Qualcosa è andato storto nel grande disegno.
Addirittura la religione cattolica (già di per sè la vera blasfema) è nata da questa verità fasulla, da questo errore. Sono i preti i veri eretici. O sbagliano i preti o sbaglia Dio. E' una religione imperfetta, non si basa su presupposti validi, e gli Antichi Testamenti che la rappresentano un accumulo di storie, di parabole insensate, rispecchianti dissimulazione e ipocrisia.
"Credo nel Dio che ha fatto gli uomini, e non nel Dio che gli uomini hanno fatto"

domenica, novembre 27, 2005

AD LIBITUM
Innanzitutto un calorosissimo ringraziamento alla persona ke mi ha inconsapevolmente spinto a riprendere a scrivere su questo blog abbandonato da tutti e soprattutto da me (non mandategli troppe bestemmie vi prego!) Al contrario di quanto avrete pensato ultimamente non ho postato non perkè completamente dedicatami al panarabismo, ma per via del ben noto blocco della posteggiatrice. Ora però mi sento "sbloccata" e anke se non ho ancora capito alcune cose, sono entusiasta.
Come può una persona ke non piace, far eccitare? L'emozione è legata al piacere o non sussiste alcun rapporto tra di esse? E il piacere non è il medesimo concetto di eccitazione? E' quindi il piacere stesso l'eccitativo? Forse l'eccitazione è la fisicizzazione del piacere. E' la sua apoteosi. Il piacere (sempre inteso come oggettivazione del verbo... eh Dà?) non è sempre appagamento dei sensi e dello spirito, come invece lo è il godimento. Quest'ultimo è quindi un istinto del piacere, uno pseudo-piacere. Eros.
Forse vi è un'imperfezione in una delle due, forse tutto è perturbato. Qui regna il caos. Talvolta anke Dio allarga le braccia sconsolato e dice tra sè: "Mi rendo conto che questo o quest'altro sarebbe potuto essere diverso, ma ciò che è fatto è fatto, e in fondo non sono mica onnipotente".
"And first I put my arms around him and drew him down to me so he could feel my breasts all perfume and his heart was giong like mad yes I said yes I will yes" James Joice

sabato, ottobre 29, 2005

Manifestazione e decreto legge
Ok, non nel modo migliore, ma è stata fatta. Ok, non nel luogo giusto, ma ci siamo fatti sentire. Ok, andava fatta fuori la cara vecchia provincia, e non fuori il palazzone grigio ke noi compassionevolmente kiamiamo centrale del Liceo Imbriani, ma è stato già un grande passo avanti rispetto all'intelligentissima introduzione di silicone e attack nelle serrature del P. Rea. Abbiamo dimostrato ke sappiamo ribellarci visto ke si credeva il contrario, e il pomeriggio c'è stata la visita alla provincia. L'assessore Angela Cortese ci ha promesso 340 banki e 340 sedie per giovedì, leggermente ridicolo, e udite udite... la nuova scuola per lunedì 31 ottobre: ridicolo e assurdo!! Chi avrà fatto una miliardaria donazione alla provincia? Mhà...
Inoltre all'Imbriani verrà assegnato sia il parco Rea sia il nuovo plesso, quindi sto p. Rea è destino ke ce lo teniamo!! Oggi ho saputo ke il caro Liceo Cantone ha tanti bei banketti, che tiene gelosamente custoditi, perchè tanto a noi nn servono... abbiamo già le nostre sedie da giardino bluette... Forse avremmo commesso un errore lo ammetto nel criticare molto il preside, ma sta di fatto ke il furbissimo baffone ha all'inizio di quest'anno ammesso moltissimi nuovi studenti (senza avvisarli del disagio naturalmente) anke se nn c'era posto neanke per quelli vekki!! Qualke professore ha giustificato ciò dicendo ke in questo modo ci saremmo garantiti il Nuovo Plesso, xkè con molta affluenza nel nostro liceo la scuola sarebbe spettata a noi (ke diabolicone Barbato!), ma sinceramente io ancora oggi nn vedo nè garanzie nè una nuova scuola. Vedo solo ragazzi ke fanno lezione su sedie del cakkio e succursali e mancanze di laboratori e di palestre. Inoltre si è cercato di svolgere la manif di ieri nel modo più pacifico possibile, anke se quando son venuti a trovarci anke i nostri amici dell'itis (ke protestavano contro il decreto legislat. della Moratti) ci siamo trovati con un citofono rotto, poi i simpatici guagliuncelli si son messi a tirare pietre ai ragazzi (infami) entrati a scuola, dopodichè nn contenti sono andati a far baldoria al Matilde Serao, con l'intenzione di "liberare" gli alunni. Alla fine però son riusciti solo a pikkiare un bidello, un professore e un rappresentante d'istituto, il quale molto intelligentemente aveva intimato loro di pikkiarlo se ne avevano il coraggio. Inutile dirvi come si è risolto. Una simpatica curiosità: gli alunni del m.serao avevano deciso (sotto incitazione dell'itis) di uscire quando sarebbe suonata la campana della 3 ora; i bidelli allora, furbissimi, avendo capito l'intenzione, nn hanno suonato la campana!! Roba da matti...
Ho un quesito senza soluzioni: come mai la provincia ci promette la nuova scuola per lunedì 31 ottobre e il preside rispondendomi dice ke forse l'avremo il 15 novembre? E un'altra domanda: il 31 ottobre e il 15 novembre di quale anno? il 2035? Cmq il 16 novembre ci sarà a p.zza Plebiscito una manifestazione generale contro la riforma del "Ministro dell'Istruzione L. Moratti", vorrei ke partecipassimo in tanti, tantissimi. Ho letto un po' questo decreto legislativo e l'ho trovato assurdo in quanto presenta un piano d'organizzazione ke nn potrà mai essere attuato sul serio, mi riferisco ai piani di studio personalizzati (si, per ogni singolo alunno) dove ogni studente seguirà un proprio percorso formativo scelto per lui dal docente, un lavoro assurdo per quest'ultimo se ampliato a tutte le classi nelle quali insegna! In più ogni studente ha il suo portfolio, una specie di curriculum firmato dal docente, dal genitore e dallo studente stesso, dove vengono annotate tutte le sue verifiche significative, crediti formativi ecc. Il periodo quinquennale verrà diviso in due bienni e un quinto anno, nel quale si potrà bocciare solo alla fine di essi, ma ciò viene sconfermato dal fatto ke si può essere bocciati ogni anno per comportamenti e votazioni gravi. Inoltre verranno aggiunti insegnamenti a scelta (ma obbligatori, a scelta sono le materie) gratuiti; si potrà scegliere tra diritto e economia, musica e approfond. materie. Verranno aggiunti anke insegnamenti facoltativi a scelta, sempre gratuiti (oh, ma ke generosa!). Al 5 anno ci sono approfondimenti disciplinari per l'avvio all'università, e viene aggiunto l'insegnamento (obbligatorio) di una materia a scelta spiegata in inglese (pazzesco, la fisica mescolata all'inglese darà vita all'ostrogoto... o chissà forse al parisiano...). Oltre a ciò in alternativa all'università si può optare per la formazione tecnica superiore. Infine (ma nn meno importante) nel decreto sono presentati i vari Articoli, tra cui il 21 ha suscitato particolarmente la mia attenzione, perchè sembra ke x la nostra scuola questo articolo nn esista, visto ke dice il contrario di quanto succede da noi:
Articolo 21
(Livelli essenziali delle strutture e dei relativi servizi )
1. Le Regioni assicurano, relativamente ai livelli essenziali delle strutture e dei servizi
delle istituzioni formative:
a) la previsione di organi di governo;
b) l’adeguatezza delle capacità gestionali e della situazione economica;
c) il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dipendente dalle medesime istituzioni;
d) la completezza dell’offerta formativa comprendente entrambe le tipologie di cui all’articolo 17, comma 1, lettere a) e b)
e) lo svolgimento del corso annuale integrativo di cui all’articolo 15 comma 6;
f) l’adeguatezza dei locali, in relazione sia allo svolgimento delle attività didattiche e formative, sia al rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di prevenzione incendi e di infortunistica;
g) l’adeguatezza didattica, con particolare riferimento alla disponibilità di laboratori, con relativa strumentazione per gli indirizzi formativi nei quali la sede formativa intende operare;
h) l’adeguatezza tecnologica, con particolare riferimento alla tipologia delle attrezzature e strumenti rispondenti all’evoluzione tecnologica;
i) la disponibilità di attrezzature e strumenti ad uso sia collettivo che individuale;
l) la capacità di progettazione e realizzazione di stage, tirocini ed esperienze formative, coerenti con gli indirizzi formativi attivati.
2. Gli standard minimi relativi ai livelli di cui al presente articolo sono definiti con Accordo in sede di Conferenza unificata ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997,n.281.

mercoledì, ottobre 26, 2005

Hetwan
Dunque, in pratica, le cose ci stavano andando piuttosto bene.
Eravamo un gruppo di adolescenti allo sbaraglio, allegri e spensierati. E in più eravamo a Everworld. E tutto sarebbe stato perfetto e roseo se non avessimo avuto alle costole un sacco di gente: Loki, divinità nordica dalla progenie schizofrenica; Hel, sua figlia, mezza morta e putrefatta e mezza viva e mozzafiato; il secondo figlio di Loki, il Serpente del Midgard (al cui confronto Nidhoggr sembra un girino); Fenrir, il figlio-lupo di Loki, grosso abbastanza da mangiarsi e digerirsi un sofà tutto intero; e infine Merlino, che non è figlio di Loki e probabilmente nemmeno cattivo, ma che è pur sempre capace di far tornare in vita un cinghiale arrostito e mandarlo a schannarti.
E adesso, mentre i miei occhioni ancora pieni di sonno si aprivano a fatica, mentre venivo strappato contro ogni mia volontà dal mondo reale (dove stavo cercando di convincere una ragazza in chat room che avevo 25 anni e che avevo fatto i miliardi con i software), adesso, dicevo, mi resi conto improvvisamente che c'era un'altra piccola questione, una cosa da nulla, una nuvoletta nera che rabbuiava la mia visione del mondo altrimenti rosea e serena: eravamo entrati nella terra degli Hetwan. Sollevai la quesione con David, con molta calma.
- Guarda! Oh, santo cielo! Ma lo sai che cosa sono quelli? Hetwan! E volano, amico, e devono essere a centinaia!
David scosse la testa.
- Migliaia, direi. E' da un bel po' che io e Jalil li stiamo guardando.
- Come dici? Tu e Jalil li state guardando da un bel po'? E noi non stiamo ancora scappando come conigli?
David e Jalil erano in piedi, nel buio. Calmi, guardavano il cielo. David in posa da eroe, la testa levata in alto, le mani sui fianchi, ardito, per nulla scosso, nè spaventato (o per meglio dire fingeva bene). Che pallone gonfiato! E Jalil, attento, riflessivo, la fronte corrugata da profondi pensieri, su quella faccia tronfia da "oh-come-sono-intelligente", le braccia conserte. April dormiva ancora, con lo zaino come cuscino, rannicchiata su un fianco, con l'aria di chi vorrebbe tanto qualcuno vicino per riscaldarsi un po'. Un pensierino lo feci. Ma non era questo il momento.
- Hei Christopher, da che parte vorresti scappare? - David indicò con il mento la direzione dalla quale eravamo venuti. - Di là c'è il Regno dei Folletti. Non credo che ci aspettino a braccia aperte. Siamo "amici e sostenitori" di Nidhoggr. Se andiamo da quella parte, ci ritroviamo bucherellati da almeno quattrocento frecce, prima ancora che riusciamo a dire "Non sparate!".
Su questo aveva ragione. I folletti erano veloci. E non erano simpatici e carini nemmeno la metà di come ce li raccontano nelle favole. Questi folletti erano mercanti, e per colpa nostra avevano perso l'occasione di portarsi a casa tutto il tesoro di Nidhoggr. Guardai il cielo rischiarato dalla luna, oltre i rami scuri degli alberi. Sono alieni gli Hetwan. Alti più o meno come un nano. Forse un nano e un quarto. Hanno occhi da mosca e intorno alla bocca tre appendici, simili a piccole braccia, che non smettono mai di afferrare non si sa cosa nell'aria, forse insetti... E hanno le ali. Sono esseri sinistri, inquietanti. Però, a pensarci bene, "sinistro" e "inquietante" sono due degli aggettivi più usati nella banca dati dell'ufficio anagrafico di Everworld. Qui tutti sono sinistri e inquietanti. Il vero problema, per quanto riguarda gli Hetwan, è che sono al servizio di uno strano dio, una specie di boss, un capo di tutti gli immortali, uno che a pranzo si mangia gli altri dei e alla fine sputa gli immortali ossicini. Lo chiamano Ka Anor. Loki ha paura di lui. Huitzilopoctli ha paura di lui. E la dieta del grande Huitzi è a base di cuori umani freschi di giornata.
- Ci vedono? - chiesi.
David strinse le spalle. - Non so. Probabilmente no. Non abbiamo fuochi accesi e loro sono parecchio alti.
- Possono avere dei recettori visivi molto diversi dai nostri - osservò Jalil. - Magari colgono soltanto le cose in movimento, o magari vedono soltanto gli infrarossi e gli ultravioletti.
- Hei, ho trovato, Jalil! Perchè non stai lì a osservarli un altro po' e poi scrivi una relazione su di loro? Giusto per avere un credito formativo. Osservazioni raccolte intorno a certi Insetti Volanti Non Identificati, prima che mi mangiassero la faccia. Ma che vi prende, a voi due?
Jalil mi guardò con il suo tipico "sguardo da lucertola", quando ti guarda senza muovere la testa.
- Ti sentiresti meglio se facessi l'isterico?
- Sì. Sì, certamente - replicai. - Mi sentirei molto più rassicurato se ti vedessi correre in giro strappandoti i capelli. Quello, almeno, sarebbe logico. Allora? Che si fa?
- Immagino che dovremmo cercare di dormire un po' - rispose David. - Se ci mettiamo a scappare adesso, magari non facciamo altro che attirare la loro attenzione. Faccio io il primo turno di guardia.
- Scordatelo, lo faccio io il primo turno - decisi. - Voi due siete troppo calmi. Faccio io la guardia. E' meglio che ci stia qualcuno con un po' di sana e onesta paura.
Sentii dei movimenti. April.
- Che succede? - borbottò.
- Niente, torna a dormire. Abbiamo migliaia di Hetwan che ci sorvolano tipo stormo di cacciabombardieri diretti su Berlino per raderla al suolo. Nessun problema. Torna a dormire, ti sveglio io se uno di loro comincia a rosicchiarti i piedi.
Evidentemente il mio sarcasmo non era abbastanza pungente da svegliarla. Si rimise a ronfare biascicando una specie di "Buonanotte-a-tutti".
- Sei tranquillo, Christopher? Va tutto bene?
- Perchè non dovrei essere tranquillo? - gracchiai. - In fondo ce n'è solo un migliaio. E poi ho qui la tua preziosa spada da eroe. Non ci dovrebbero essere problemi, David.
Sorrise, e i denti brillarono alla luce della luna tipo santino sul cruscotto.
- Benvenuto a Everworld, Christopher.
- Già. Benvenuto a Everworld.
Cowardice factory
Quanta ipocrisia. Quanta viltà. Quanta poca forza d'animo nell'affrontare gli altri. Tutta questa codardia mi sommerge, mi circonda, ne sono attorniata, e le persone che la detengono sono come invisibili, celate ai miei occhi.
O sono io troppo poco scaltra per accorgermi di loro. Tuttavia, se ogni giorno dovessimo usare la nostra migliore accortezza nello smascherare solo alcuni dei vili, la vita si limiterebbe a guerre interpersonali e a odio e a sempre più profonde dismissioni gli uni con gli altri. La strada migliore sarebbe quella di infischiarsene, dunque. Bè, io credo che una simile ma migliore ancora sia mandare tutti affanculo. Proprio così, tutti quelli ke ultimamente ci stanno (ma anche quelli ke ci sono sempre stati) sugli attributi e che non intendono schiodarsi.
E allora a te non sta bene come mi vesto VAFFANCULO
a te non sta bene come mi esprimo VAFFANCULO
a te non sta bene come scrivo VAFFANCULO
a te non sta bene ke abbia una struttura scolastica normale come tutti i cristiani VAFFANCULO
a te non sta bene passare 30 sec. della tua vita senza criticarmi VAFFANCULO
a te non sta bene avere a ke fare con me senza comportarti in modo strano VAFFANCULO
a te non sta bene come mi comporto, come penso, come rido VAFFANCULO!
Ho generalizzato... ho molto generalizzato... ma voi commentate con le vostre avversioni, pubblicate i vostri "vaffanculo"!! Perchè è meglio sfogarsi e urlare ke tenere tutto dentro....
Ad un tratto vorrei fermarmi smettere di respirare, l'attimo dopo mi ricompongo e torno ad essere menefreghista e orgogliosa e vendicativa ma soprattutto piena di vita. Per me la vita è una serie di prove da affrontare, premio finale un viaggio di sola andata per Calistro, il mio vero universo il mondo a cui veramente appartengo. Il suicidio è la strada dei perdenti, di coloro i quali non riescono o non tentano neppure ad affrontare le prove che la vita gli impone. Ultimamente però ci sono anke molti buoni amici, persone ke si rallegrano per le poke parole ke gli dono, ke si sciolgono per un mio sorriso, ke ridono per le mie battute, ke soffrono per la mia mancanza, ke desiderano un mio consiglio, ke kiedono per la mia presenza. La cosa più triste è ke anke i più falsi, se mi conoscessero meglio potrebbero apprezzarmi come fanno gli altri. E anke se domani mi sveglierò e tutta questa rabbia sarà sfumata, non la metterò da parte con tanta facilità e arrendevolezza, perchè la prossima volta scaturirà più potente e autoritaria di prima.
"Non accetto consigli,
so sbagliare da sola."
Morning
Buongiorno. Sono le 7.56 e io tra esattamente 4 min. devo scendere se nn voglio perdere il treno. E' proprio questo il punto. Se nn voglio perdere il treno. Come vedete il test del magnaromagna ha fatto cilecca: sono ancora viva o così mi sembra (grazie a tutti per aver pregato per me, sono commossa...) Allora: I ora: matematica, ci avrà finalmente portato quei dannati compiti, e io e Francesco avremo sicuramente preso un voto ke si avvicina al 7... altrimenti... fanculo. II ora: biologia, questa è brutta, nn ho studiato, e quando dico ke nn ho studiato significa ke nn sò un cazzo anke delle lezioni precedenti... III e IV ora: letteratura latina e latino, alias 2 fottute ore di fottutissimi e acutissimi gorgheggi parisiani e di interrogazioni... però sta incominciando a piacere alla prof il fatto ke io prenda sempre appunti durante le sue lezioni.... proprio xkè nn sà ke in realtà mi segno le sue gaffe e le nuove parole di sua origine. V ora: dovrebbe esserci la Monaca, ma nn verrà, chissà ke contrattempo avrà avuto... forse è vero ke l'hanno licenziata, ho sentito di un vescovo ke ha licenziato un'insegnante di religione perchè aveva messo la minigonna... se nn altro riskia grosso... Vabbuò si è fatto proprio tardi meglio ke ritorni all'inferno... ke poi proprio inferno nn è... Hola amigossssss!!

lunedì, ottobre 24, 2005

An impossible world

Everworld. In qualche modo, per qualche ragione, le antiche divinità della Terra avevano deciso di abbandonare il mondo reale. Non sapevamo perchè. Sapevamo solo che gli dei vichinghi e quelli aztechi, inca, egizi e tutta l'infinita schiera degli immortali, avevano deciso di averne abbastanza del mondo reale, del nostro mondo. E se n'erano andati. Si erano costruiti un loro piccolo dominio spazio-temporale. Un universo separato.
Vi avevano portato tutte le creature dei miti e delle leggende. E avevano trascinato con sè anche un numero considerevole di umani, perchè.... è chiaro, che gusto c'è ad essere un dio, se non c'è nessuno in giro ad adorarti?
Per un po' immagino, tutto era filato liscio. Devo limitarmi ad immaginare, perchè in realtà non lo so di preciso. Non so quasi niente, di preciso.
Ma, chissà come, in questa miscellanea di Asgard-Olimpo-Boca Raton, in questo ospizio cosmico per gli dei della guerra e dell'amore e del vino e dell'inganno e della morte (e della pizza, per quel che ne so), alcuni estranei si erano intrufolati nella festa: erano divinità immortali, ma non divinità degli uomini.
E si era scatenato l'inferno.
Poi era arrivato dai più sordidi recessi della galassia quest'altro dio "mangia-dei", e gli dei degli uomini se l'erano fatta nelle mutande dalla paura.
Ka Anor. Di sicuro non una simpatica creaturina. L'avevo capito dal fatto che Loki, che non è esattamente una mammoletta, aveva paura di lui.
Perchè ero finito qui anch'io? Per una ragazza di nome Senna.
Senna Wales. Una tipa strana, ma con un viso da nove e mezzo e un corpo da dieci e lode, se non siete di quelli che preferiscono quattro chili di silicone. Sveglia. Misteriosa. Sexy. Imperscrutabile. Pericolosa.
Ragazzi, se mi piaceva!
Poi, invece, era andato tutto storto. Non so perchè. Lei era come un ragno che aveva già intrappolato la preda (me) nella sua rete di seta ed era pronta a darmi il colpo di grazia, e io ero ben disposto a lasciarmelo dare, e poi.... poi niente.
Quando la rivedo.... è con David. E nonostante tutto questo c'ero anch'io giù al lago Michigan, quella mattina presto, troppo presto, chiamato da una voce che solo la parte più profonda della mia mente aveva udito. C'ero anch'io, e c'erano anche April e Jalil e David, quando il mondo era andato in tilt.
Un lupo grande come un autotreno era sbucato da chissà dove, certo non da un sobborgo di Chicago. Aveva lacerato la barriera del nostro piccolo, caldo, confortevole universo e aveva afferrato Senna tra le sue zanne, trascinando via nel riflusso anche noi quattro. Alla fine ci eravamo ritrovati in questa incredibile situazione: Senna sparita, e noi, circondati da un manipolo di troll, davanti a un Loki furibondo che voleva sapere cosa ne avevamo fatto della sua "strega". Di Senna.
Eravamo riusciti a scappare, ma avevamo concluso la nostra fuga ritrovandoci alle porte di un villaggio vichingo, proprio nel momento in cui tutti gli uomini si preparavano a partire per una missione imposta da Loki. La missione consisteva nell'annientare Huitzilopoctli e portarne la testa a Loki, in cambio della liberazione di Odino, il dio dall'unico occhio, il boss dei nordici.
Ma non è finita. Perchè noi non siamo sempre a Everworld. Ci siamo fintantochè restiamo svegli. Quando ci addormentiamo invece, torniamo alle nostre vecchie vite nel mondo reale.
Dentro e fuori. Avanti e indietro. Ora a marinare le assemblee di classe, a lamentarci per i compiti, ad ammirare il fondoschiena delle ragazze, e un attimo dopo a sfuggire i troll assassini.
E' una vita di pura follia. Pericolosa per giunta.
Questo è Everworld.


Accadde il giorno dopo. Fu una cosa terribile. Era molto presto. Un'alba grigia. Più grigio che alba, a dire il vero, con quelle nuvole gonfie di pioggia e basse sopra il lago. L'aria era pungente, come piace a me quando vado a correre...
Scivolai silenziosamente giù dalle scale. Passai davanti alla stanza di mia madre... La via era tranquilla... Mi diressi verso il lago... Vidi qualcuno seduto in fondo al pontile... Era Senna, gli occhi fissi sul lago velato di nebbia, le gambe piegate, raccolte vicino al mento. Quasi una bambina. Bellissima. Con addosso un giubbotto di jeans troppo grande per lei. Sembrava così piccola... Ma in realtà era la persona più potente che avessi mai conosciuto. E la più pericolosa. Avrei dovuto sentire il desiderio di andare da lei. E invece no. Avrei dovuto sentirmi eccitato, fortunato. Fortunato di vederla, da sola, in una mattina in cui pensavo di essere solo con me stesso. Ma non era ciò che sentivo. Paura. Ecco quello che sentivo. Paura. C'era una voce nella mia testa, la voce di un pazzo che gridava: "Scappa! Scappa!". La voce di uno in preda al panico. E invece mi diressi attratto verso Senna, verso il pontile. E poi vidi gli altri. E loro videro me e, come dire, l'aria pungente del mattino diventò un vento di ghiaccio, mi entrò nella pelle e mi gelò dentro...
- E questo che cosa significa? - esordì Christopher con un tono di voce un po' troppo alto. Deliberatamente alto. Forse alto abbastanza perchè Senna ci sentisse, se ci stava ascoltando.
- Prova a chiederlo a lei -
Lentamente Senna si alzò in piedi. Si voltò e ci guardò con i suoi occhi grigi e pungenti. Era forse a una trentina di metri di distanza.
Vidi il turbamento dipinto sul suo viso. Le sue labbra formarono la parola "no".
E poi l'universo intero si lacerò.
David

sabato, ottobre 22, 2005

Addio...

Ok raga, la mia ora è giunta. Volevo salutare tutti coloro i quali mi son stati vicini in questi 16 anni, ed informarli della mia imminente morte. Ebbene si, il sacro test di magnaromagna ha dato la sua solenne risposta: morirò esattamente tra 4 min e 37 sec. Addio di nuovo.
p.s. Voglio solo dire alcune cose:le ultime verità ke ho sempre tenute nascoste: la Parisi è mia nonna; non ho mai baciato un ragazzo; sono una tossicomane molto più di quanto crediate; mi è sempre piaciuto salvatore esposito; il mio vero nome è Gaspara.
Addio.....

venerdì, ottobre 14, 2005

Vi riesce difficile seguire le lezioni della prof.ssa Parisi tra un Suo gorgheggio e un altro?
Reputate incomprensibili molte delle Sue locuzioni e termini?
Quando prende a parlare nel Suo dialetto vorreste avere con voi un traduttore simultaneo?
Allora ciò che sto per presentarvi è quello che fa per voi.

IP (Vocabolario della lingua parisiana)

Vi propongo ora il nuovissimo dizionarietto bilingue tascabile, foggiato per voi dalla professoressa Olimpia Parisi e adottato ormai in tutti i Licei Scientifici e Classici. Esso racchiude, oltre ad un vasto assortimento di nuovi ed essenziali vocaboli, anche massime ed espressioni che hanno fatto la storia dei Licei pomiglianesi. (ma che ve ne fate di Castiglioni e Mariotti!)
- in vendita su Internet dal 15 Ottobre solo via bancomat e... affrettatevi! solo le prime tre settimane in omaggio per voi una copia della biografia appena uscita di Olimpia Parisi, "Vita e virtù", come non L'avete mai vista!

AIASC trad. ESCI m.imperativo del verbo uscire: andare o venire fuori da un'area chiusa o comunque delimitata verso luoghi quali gabinetti e/o simili.

AGGIU DITTU trad. HO DETTO dal verbo avere detto (influenza sarda): avere affermato o annunciato qualcosa per mezzo della parola.

ASINNO' trad. SE NO, ALTRIMENTI: in altro modo, differentemente, comunemente seguito da "mann' a chiammà e' famije!".

"COMPENETRATEVI TUTTI" (in una delle Sue immedesimazioni da insegnante di ed. sessuale) penetrare sè stessi profondamente; in questo caso a vicenda, fino a fondersi l'uno con l'altro.

ECTASI trad. ECSTASY derivato dell'anfetamina, l'Mdma (Metilendiossimetanfetamina); composto chimico avente spiccata azione stupefacente, chiaramente da Lei assunto.

GLUAFER trad. WAFER gaufrette, tipo (buonissimo) di biscotto formato da due o più cialde che racchiudono crema, cioccolato e simili.

"I V'APPENN E'TRAV!" sottile e dissimulata minaccia consistente nell'agganciare allievi dissoluti a delle (inesistenti) assi del soffitto, al fine di ottenere maggiore attenzione. (Sicuramente...)

JAPPUNIS trad. GIAPPONESI nipponici, persone o cose provenienti dal Giappone (in questo caso riferito proprio ai nativi, i quali dovremmo a Lei rammentare).

LAIFTING trad. LIFTING ritidectomia, operazione di chirurgia estetica con la quale vengono eliminate le rughe del viso, conformata a standard da Berlusconi e seguaci.

MARKTING trad. MARKETING insieme delle tecniche intese a orientare la produzione di merci sul mercato, ma non riguardanti assolutamente la Sua materia.

"MARONNA MJE, CHI C'HAA'MANNAT!" trad. "Oh Madre mia, chi fu lo scellerato che ebbe un coraggio così oltremodo ardito da inviarci costei come insegnante?". A detta Sua (e non così difficile da credere), tipica frase pronunciata dai suoi ex alunni e da Lei enunciata sottoforma del Suo dialetto.

"NON FICCARE NEL MUCCHIO" sebbene sia stato chiesto consiglio ai massimi dotti e pensatori contemporanei non si è arrivati al significato di questa perla di saggezza.

"VADO A TASTARE SOTTO SOTTO" atto dell'andare a ricercare sottigliezze per lo più nascoste (ma se riletto viene spontaneo domandarsi... COSA???)

VOTERR trad. WATER toilette, latrina, angusto locale costituito da una grande piastrella di ceramica forata su cui ci si accoscia.

LOESCHER editore

mercoledì, ottobre 12, 2005

Non c'è più religione!

Oggi in classe nell'ora di religione abbiamo fatto un'allegra chiacchierata generale, - rimanendo sempre sul tema delle scorse lezioni - sulla morte e sul suicidio (grattatina).
La preparatissima prof, da me battezzata la Monaca per la sua predilezione verso gli abiti comprati nei sexyshops, dopo averci fatto leggere un brano strappalacrime sull'inettitudine e sul rifiuto, ci ha domandato a turno (usando come suo fedele delegato Frank) cosa fa più paura ai giovani d'oggi. E giù una valanga di dabbenaggini, "dogmi" e minkionerie.
Qualcuno, nn ricordo ki purtroppo, ha detto di avere paura del fuoco, qualcun altro (Dario) ha replicato di non avere paura di niente, e Francesca se n'è uscita con la Morte (ò_o).
A questo punto per salvare la situazione sono entrata in azione io dicendo ke i giovani sono ossessionati dalla paura della dipendenza, della mancanza di autonomia e ke difatti aspirano alla libertà, all'indipendenza e fuggono dall'oppressione. Il mio splendido intervento è stato ribadito da Davide (essendo lui stesso il prototipo del ragazzo oppresso) e dalla megaDany. Da questo punto in poi gli altri hanno ricominciato a dire fatuità: ki aveva paura di nn raggiungere gli obbiettivi preposti, ki di nn emergere, ki addirittura aveva paura di tutte queste cose messe assieme (Tonia, poverina) e per finire Davide D. ha alzato la mano per mezz'ora, ma quando lo hanno fatto parlare nn aveva capito la domanda.(...)
Nonostante ciò, dopo essermi kiesta per la decima volta dove diavolo fossi finita, ho constatato ke è stata proprio una piacevole giornata scolastica (anke xkè sn tornata a casa con una ciocca di capelli rossa, stupendo!)

"Dio, salvami dai tuoi seguaci"

lunedì, ottobre 10, 2005

To my Love*

Per il mio cuore basta il tuo petto
per la tua libertà bastano le mie ali,
giochi ogni giorno con la luce del mio universo,
quell'universo che sembrava abbandonato prima del tuo arrivo.
Possiedi occhi profondi che scavano l'orizzonte,
eternamente in fuga come onde del mare.
Tu riempi tutto, tutto.
Prima di te popolarono la solitudine e la mediocrità,
ora vedo in te il centro del mondo,
e dove i nostri sentieri s'incontrarono,
quel mondo, per un attimo, diventò un'unica patria.
Il mio desiderio era di andare via, esplorare, viaggiare,
ma ormai se viaggiassi troverei la brutta copia
di ciò che ho visto nei tuoi occhi.

*Francesco
"Love is old, Love is new,
Love is all, Love is you."
(Beatles)
Lavinia The Veils

See my love is asleep on the floor
in a pose that's familiar
See my sun will just send you to war
if the battle don't kill you
I've a change in mind
Calling all the time
But I don't want to live in your side
though the rose is vermillion
Cose’ I find it so hard to survive
without when within you

My sweet Lavinia
My sweet Lavinia

All my children are asleep on the floor
By the fire in the winter
I don't know if I've been there before
But the colour's familiar
I've an age in mind
Calling all the time...

For my sweet Lavinia
My sweet Lavinia
My sweet Lavinia
My sweet…

Guarda, il mio amore è addormentato sul pavimento
in una posizione che mi è familiare
Guarda, il mio sole ti manderà in guerra,
se la battaglia non ti può uccidere.
Ma c’ è un cambiamento nella mia mente
che risuona tutto il tempo,
che io non voglio vivere al tuo fianco
sebbene la rosa è vermiglia
Ed è difficile sopravvivere senza, quando, dentro di te

Mia dolce Lavinia
Mia dolce Lavinia

Tutti i miei bambini sono addormentati sul pavimento
in inverno, vicino al fuoco
Non so se c'ero stato prima d'ora
ma il colore mi è familiare
C’ è un’ epoca nella mia mente
che risuona tutto il tempo...

Per la mia dolce Lavinia
Mia dolce Lavinia
Mia dolce Lavinia
Genesi in s

Signore sfaccendato spende settimana sistemando superfici sferiche, spargendoci sopra specie strane: salmoni, scoiattoli, somari, scrofe, sorci, scarafaggi. Sabato, sicuramente stanchissimo, sbaglia: soffia su sostanza sformata, scaturendovi singolare soggetto, somigliante se stesso, sebbene sprovvisto superpoteri, soprannominato scimmione sapiente sapiente. Successivamente, sottraendogli scampolo situato sotto sterno, sforna sua sposa: secondo sbaglio. Suddetta signorina, sebbene sia stupida, saccente scocciatrice, suscita scalpore scoprendo schiena, seno, sedere; sicché subito soggioga scimmione sprovveduto; spensierati, si sollazzano soli, sotto stelle splendenti. Serpente segnala saporita sacra specialità; signorina segue suggerimento, scimmione succube saggia senza supporre successivi sviluppi. Signore scorge soggetti sazi, sopraggiunge sbraitando:
«Stolti, strafocaste sacra specialità?! Screanzati! Smammate, sennò sparo saette!»
«Stai scherzando?»
«Silenzio, stronzi! Signorina, sognerai solenne sposalizio, sebbene successivamente spazzerai, sfornerai stufati, sparecchierai, stirerai, spolvererai, senza sosta! Scimmione, sgobberai sempre, spererai sedurre soavi signorine, sperperando soldi senza successo!»
«Suvvia, Signore, siamo seri...»
«Silenzio! Studierete sedici stagioni; sentirete suonare Sugarfree, Spagna, Scialpi; sopporterete squallidi show: Sarabanda, Stranamore, Sanremo; sugli stadi sognerete scudetti senza soddisfazione. Sarete sudditi sconosciuti senza scrupoli: Savonarola, Stalin, Savoia, Silvio...»
Senza sentire seguito, scapparono, sperimentarono suicidio senza successo, sicché sebbene si siano succeduti svariati secoli, successori seguitano subire simili sciagure.

Splendido tautogramma di Salvatore Brandi...
Hei...

Hola! Son riuscita a ritornare (e finalmente!) prima ke mi giungessero i primi avvisagli di vecchiaia. Spero ke i miei innumerevoli post siano mancati a qualcuno...oops...a minute!un salto in waferlandia...ok.
Dall'ultima volta ke ho scritto son cambiate poke cose, ma interessanti. La scuola è un'agonia: ne ho già le scatole piene, e poi ci sono troppi prof rattusi e preferenziali, diciamo ke dal punto di vista didattico si stava meglio a s.giorgio...poi dipende dai gusti: se si imparano ad apprezzare i gruppi camorristici...
Inoltre ho finalmente lasciato il nuoto (1 bacio a carla e tutti gli altri megafriend!), anke se è stata dura per me e per altri (gianfry forza ke ci rivediamo al rose&crown TVB!) e adesso ho il buio più totale nella testa, non sò proprio ke tipo di sport fare! Qualcuno (e quando dico "qualcuno" quel "qualcuno" non è solo "qualcuno") mi ha consigliato di impratichirmi in un bel po' di niente, ma già mi sembra troppo dispendioso, dal punto di vista fisico e mentale. L'unica cosa ke voglio fare al momento (e per il resto della vita) è viaggiare, andare via, libera!! E non perchè non mi trovi bene qui (anzi...Frnkmmhfrnkmmhfrnkmmh...) ma perchè ho una voglia immensa di andare altrove, in luoghi mai visti, belli, brutti, sconosciuti.
"Colui che ha varcato tutti i mari ha varcato soltanto la monotonia di sè stesso" dice Ferdinando Pessoa. Bè, non credo.
Penso ke l'emozione di viaggiare sia qualcosa di strettamente personale e soggettivo, è impossibile rimanere sempre sullo stesso tono durante e dopo un viaggio, involontariamnete si muta interiormente. E poi sono le esperienze ke fanno di noi delle persone ricche e potenti dentro, e senza viaggiare non avremmo modo di farle. Un punto di incontro tra le due prospettive è rappresentato dalla musica. Il viaggio nella musica è un percorso fantastico e interminabile, senza passaporti nè confini: "Visitare luoghi personalmente è certo importante, ma ho conosciuto più posti del mondo ascoltando musiche che non viaggiando davvero" dice Peter Gabriel. Quasi vero, ma io preferisco di gran lunga i viaggi fisici (forse un po' anke i trip psichedelici...) e poi senza l'idea del viaggio forse non ci sarebbe nemmeno quella della musica perchè il suono e l'emozione ke suscita si basano sulle stesse emozioni del cantante. Inoltre è la musica stessa a raccontare i viaggi, sta poi al musicista tradurre in melodia e ritmi ciò ke i suoi occhi hanno visto.
Per questo vado matta per la musica, per quella new age, rock(ke vuol dire appunto viaggio), pop, reggae e così via. E' il mio modo (per ora) di tenermi a stretto contatto con il viaggio; fin quando non potrò viaggiare realmente viaggerò attraverso la psiche grazie alla musica. E grazie a Enya!!
In fondo.............. I was BORN TO RUN!!!!

"ANDIAMO. SI, MA DOVE? NON LO SO,
MA DOBBIAMO ANDARE."
(Jack Kerouac)

giovedì, settembre 15, 2005

Come dire. Strano.
Dopo eminenti catastrofi a casa, siciliani in cerca di tetto a s.giorgio, zie cagacazzo iperscrupolose, appuntamenti mancati, discoteche a Ibiza, gatti maltesi carnivori, ragazzi ke riescono a baciare solo con la testa piegata a sinistra, letti a castello sfondati, dei del sesso sul windsurf e venticinquenni fissati è strano come faccia a ritrovarmi d'un tratto in classe, in silenzio, ad ascoltare prof dalle pupille prominenti e a risolvere equazioni algebriche.
Oggi pensavo proprio questo in classe. Come cazzo passa il tempo. Ragazzi, scorre cm l'acqua, anke se a volte le giornate sembrano mesi, o i dolori sembrano non finire mai. E così i "veri amori" diventano cotte estive, migliori amiche conoscenti e ragazzi simpatici nomi senza volto. Eppure in questi giorni sono felice, anzi soddisfatta. Dell'estate da sballo appena finita, certo, ma anke di altre cose, appena iniziate. Per cominciare, dalla mia nuova classe, a cui io abbinerei un sonoro sospiro di sollievo.
E' 3000 volte meglio di quanto mi aspettassi, ha elementi davvero fantastici ed è moooooolto più tranquilla di quella scorsa. Ora, ki non mi conosce penserebbe: "Ma guarda 'sta sekkiona che è felice di essere capitata in una classe mansueta, ke scarsa!", ma ki conosce la mia ex II B dell'Urbani di s.giorgio mi avrà capito appieno e starà pensando ke una botta di culo come la mia nn capitava da tempi immemorabili! Ebbene ragazzi credetemi, una classe più di merda di quella piena di carcerati, disabili mentali, grosse puttane e grandi pezzi di merda nn è possibile trovarla. Ah, dimenticavo: MARIANO 6 PEGGIO DELLE MOSCHE KE SI POSANO SULLA MERDA E 6 LA PRIMA E L'UNICA PERSONA KE ODIO AL MONDO. Grazie dello sfogo, ora posso andare avanti. Eh, eh, prendere a parole Mariano mette le ali, PROVATECI A CASA!!
Ricordo ke i giorni precedenti l'inizio della scuola ero così spaventata dall'idea di incappare in una classe così, che incominciai ad attuare uno sciopero del silenzio con mia madre, ke nn mi aveva rimesso nella mia vekkia C, classe quieta. Quando però quella donna ignobile prese col dire ke solo un miracolo aveva potuto compiere una cosa così splendida come il mio sciopero del silenzio, smisi e mi costrinsi a pregare per ottenerlo io il miracolo. (nn fate caso a mia madre, ultimamente dipende da cherry e documentari super quark!)
E' avvenuto? Sembra proprio di si, visto ke questa sembra finalmente una classe normale! Bè, a parte ragazzi veramente insopportabili, senza fare nomi Francesco, è una bella classe, anke se assomiglia a una classe pakinstan:femmine necessariamente lontane dai maski.
Francè, skerzi a parte, gran bel tipo complimenti. Finalmente uno che nn legge solo riviste del Wrestling o l'ulitma edizione di " come collezionare modellini di gabinetti antichi"! A proposito, Mariano grande e grosso, udite udite, ha le figurine del Wrestling appiccicate sul diario e sotto ci scrive "SONO + BELLO IO"!! E... scooppissimo:LUI HA UN PISELLO PICCOLISSIMO!!AVETE PRESENTE IL KINDER HAPPY HIPPO??!
Francè se stai leggendo nn mi sn inniettata niente nelle vene nn preoccuparti, ma questo qui è un vero pezzo di merda, poi ti spiego.
Che altro dire, la regina della notte (niente di kè, e solo ke soffro di insonnia) è approdata anke in questo sito, nn molto frequentato ma accogliente. Un ultima cosa a Francesco: ho fatto orekkie da mercante quando mi hanno parlato male di te, nn mi deludere TVB!
ALLA DOMANDA: "COME SI OTTIENE LA LIBERTA'?"
IL MAESTRO ZEN, PIETRA IMMOBILE, RISPONDE:
"FORSE QUALCUNO TI HA LEGATO?"