sabato, aprile 28, 2007


Wo bist du - Rammstein

Ich liebe dich

Ich liebe dich nicht

Ich liebe dich nicht mehr

Ich liebe dich nicht mehr oder weniger als du

Als du mich geliebt hast

Als du mich noch geliebt hast

Die schönen Mädchen sind nicht schön

Die warmen Hände sind so kalt

Uhren bleiben stehen

Lachen ist nicht mehr gesund und bald

Such ich dich hinter dem Licht

Wo bist du

So allein will ich nicht sein

Wo bist du

Die schönen Mädchen sind nicht schön

Die warmen Hände sind so kalt

Uhren bleiben stehen

Lachen ist nicht mehr gesund, und bald

Ich suche dich hinter dem Licht

Wo bist du

So allein will ich nicht sein

Wo bist du

Ich such dich unter jedem Stein

Wo bist du

Ich schlaf mit einem Messer ein

Wo bist du

martedì, aprile 24, 2007











GRANDE IL PADRE DI MATTEOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

giovedì, aprile 19, 2007

"Le cose sacre sono le sole che valga la pena di profanare"
"Veramente superficiali sono le persone che amano una sola volta nella loro vita. Quelle che esse definiscono lealtà e fedeltà, io la definisco o tendenza al letargo, o mancanza d'immaginazione. La fedeltà è nella vita sentimentale quello che la coerenza è nella vita di spirito"
"Essere buoni significa essere in armonia con se stessi. Disarmonia è essere costretti ad essere in armonia con gli altri. La propria vita - ecco la cosa importante. Quanto alla vita dei nostri simili, se si desidera essere un puritano, si può fare sfoggio delle proprie idee morali su di essa, ma in realtà quella vita non interessa. L'individualismo ha veramente lo scopo più alto. La moralità moderna consiste nell'accettare la norma del proprio tempo. Io ritengo che per un uomo di cultura sia una forma della più grossolana immoralità"
"E' certamente meglio adorare che essere adorati"
"Esiste un voluttuoso piacere nel rimproverarsi. Quando ci rimproveriamo, sentiamo che nessun'altro ha il diritto di farlo. E' la confessione, non il sacerdote, che ci dà l'assoluzione"
"C'è una specie di fato che perseguita le nostre buone decisioni. Ci si arriva sempre troppo tardi"
"... e si chiedeva quali fossero più orribili, se le traccie del peccato o i segni dell'età"
"Ognuno di noi riunisce in sè il cielo e l'inferno"
"La gioventù sorride seza ragione. E' una delle grazie maggiori"
"A noi piace pensare bene degli altri perchè in fondo li temiamo. La base dell'ottimismo è il terrore. Abbiamo la sensazione di essere generosi concedendo agli altri quelle virtù che ci potranno far comodo"
"Solo la gente superficiale ha bisogno di anni per liberarsi da una passione. Un uomo padrone di sè può far cessare un dolore con la stessa facilità con cui può inventare un piacere"
"Diventare lo spettatore della propria vita è sfuggire alla sofferenza della vita"
"Il segreto per rimanere giovane è non aver mai un'emzione disdicevole"
"Non esistono libri morali o libri immorali. I libri sono ben scritti, o scritti male. E' tutto"
Oscar Wilde

sabato, aprile 14, 2007

Yeeeeessss!! Questo è il 100esimo post, il fortunato... Inutile dire ke è dedicato con tutto il mio folle cuore a Matteo... paazziaaaa amooooreeee... Quanto dolce può essere il mondo, quanto lo può essere un ragazzo! Dà l'aria di essere una creatura astratta, magica, lo si immaginarebbe bene in un cartone animato nelle vesti un personaggio fantastico dipinto con colori vivaci e luccicanti, magari impersonante un cucciolo di puma di cioccolato, con occhi grandi e brillanti patinati di gioia acquosa. Mmmh quando và in estasi è una goduria... una vera goduria...
Una volta ballava, era il migliore. Ti senti davvero strana quando ti capita di eccitarti e di sentirti pura ed esplosiva felicità dentro soltanto vedendo ballare un ragazzo, brrrr!
Tre mesi, ieri. Mi spavento ancora, ma non mi pesa più come con gli altri. E poi io adoro la cioccolata!! Amo... amoAMOAMOAMO!!


mercoledì, aprile 11, 2007

Violence In Our Minds

I was walking down the road with a dozen pals of mine
Looking for some aggro, just to pass the time
We met this stupid hippy and he tried to run away
But i punched him in the nose just to pass the time of day

Great big boots, great long laces
Our jeans held up with scarlet braces
Get out of our way or get took for a ride
WE'VE JUST GOT VIOLENCE IN OUR MINDS

Wake up in the morning, have me ready brek
Drink me cup of Bovril and wring my mothers neck
Strollinto town, beat a Soul Boy black and blue
Put a fruit gum in the meter cos there's fuck all else to do

Great big boots, great long laces
Our jeans held up with scarlet braces
Get out of our way or get took for a ride
WE'VE JUST GOT VIOLENCE IN OUR MINDS

We go to football matches, we always have a laugh
Always get some bovver in, before the second half
We have our selve a smashing time, we really have some fun
Especially when the odds are ours 25 to 1, to 1

We've just got violence... IN OUR MIIIIIIIIINDS!!






È ora - questione di un istante
e la musica darà inizio alle danze di chi
stasera pe nu paro r’ore vò parià
tenetevi forte perché
stasera ce stà ’o Zulu ca ve fa zumpà
puoi aprire il tuo cuore se vuoi
stasera ce stà Mega ca ve fa sunnà
siente chesta musica chello ca te fa...
siente chesta musica chello ca te fa...

martedì, aprile 10, 2007

















...felice.

giovedì, aprile 05, 2007

"Non so chi mi abbia messo al mondo, nè che cosa sia il mondo, nè che cosa io stesso. Sono in un'ignoranza spaventosa di tutto. Non so che cosa siano il mio corpo, i miei sensi, la mia anima e questa stessa parte di me che pensa quel che dico, che medita sopra di tutto e sopra se stessa, e non conosce sè meglio del resto. Vedo quegli spaventosi spazi dell'universo, che mi rinchiudono; e mi trovo confinato in un angolo di questa immensa distesa, senza sapere perchè sono collocato qui piuttosto che altrove, nè perchè questo po' di tempo che mi è dato da vivere mi sia assegnato in questo momento piuttosto che in un altro di tutta l'eternità che mi ha preceduto e di tutta quella che mi seguirà. Da ogni parte vedo soltanto infiniti, che mi assorbono come un atomo e come un'ombra che dura un'istante, e scompare poi per sempre. Tutto quel che so è che debbo presto morire; ma quel che ignoro di più è, appunto, questa stessa morte, che non posso evitare".
Pascal