giovedì, settembre 18, 2008
"-Non esistono buone influenze, signor Gray. Ogni influenza è Immorale... per lo meno da un punto di vista scientifico.--Perchè?--Perchè influenzare qualcuno significa dargli la propria anima. Egli non pensa più i suoi naturali pensieri, non arde più delle sue naturali passioni, non ha più le sue reali virtù. I suoi peccati, se pure vi è qualche cosa che si può chiamare peccato, sono di accatto.Egli diventa l'Eco della musica suonata da un altro, l'attore di una parte che non è stata scritta per lui.Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta attuazione della nostra natura: è questa la ragion d'essere di ognuno di noi.Oggi gli uomini hanno paura di se, hanno dimenticato il più alto di tutti i doveri, quello che abbiamo verso noi stessi.Naturalmente sono caritatevoli, nutrono chi ha fame e vestono gli ignudi.Ma la loro anima muore di inedia e di freddo. Il coraggio ha abbandonato la nostra razza, o forse non lo abbiamo mai realmente avuto. Il terrore della società, che è la base della morale, il terrore di Dio, che è il segreto della religione: ecco le due leggi che ci dominano. E tuttavia...-Dorian, volta la testa un tantino più a sinistra, da bravo.- disse il pittore assorto nel suo lavoro, accorgendosi solo che nel volto del giovane c'era uno sguardo che non aveva mai visto prima.-E tuttavia,- continuò Lord Enrico con la sua voce bassa e musicale e con quell'aggraziato ondeggiar della mano che gli era caratteristico fin dai tempi di Eaton,- credo che se ognuno potesse vivere pienamente e compiutamente la sua vita, dar forma ad ogni sentimento, espressione ad ogni idea, realtà ad ogni sogno, credo che il mondo accoglierebbe un cosi puro flusso di gioia da dimenticare tutte le malattie del medievalismo e tornare all'ideale ellenico, fose qualche cosa di più sottile e prezioso dello stesso ideale ellenico.Ma anche i più temerari fra noi hanno paura di se stessi. La mutilazione dei selvaggi ha la sua tragica sopravvivenza nella negazione di se che deturpa la nostra vita. Noi siamo puniti dalle inibizioni che ci imponiamo, ogni impulso che cerchiamo di soffocare fermenta nella nostra anima e ci intossica. Il corpo pecca, ma una volta che ha peccato ha superato la sua colpa perchè l'azione è una forma di purificazione: nulla più rimane se non il ricordo di un piacere o la voluttà di un rimpianto. L'unico modo per liberarsi da una tentazione è di abbandonarvisi: resistete, e la vostra anima si ammalerà di nostalgia per le cose che si è vietata, di desiderio per ciò che le sue mostruose leggi hanno reso mostruoso e fuori legge. Hanno detto che i grandi eventi dell'umanità hanno la loro sede nello spirito. Ma nello spirito, e solo nello spirito, hanno sede anche i grandi peccati dell'umanità. Voi stesso, signor Gray, nella vostra rosata giuventù, nella vostra immacolata adolescenza, avete avuto passioni che vi hanno fatto paura, pensieri che vi hanno colmato di terrore, sogni e fantasie il cui solo ricordo vi farebbe arrossir di vergogna...-"
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